Patroni d'Italia: chi sono e i patroni delle regioni
San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena sono i patroni d'Italia dal 1939. Ecco chi protegge ogni regione, quando si festeggiano e che cosa significa essere patrono.
Da ricordare
- I patroni d'Italia sono San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena, proclamati da Pio XII il 18 giugno 1939.
- San Francesco si festeggia il 4 ottobre, Santa Caterina il 29 aprile.
- Ogni regione ha uno o più patroni propri, legati alla devozione e alle Chiese locali.
- Il patrono riguarda un luogo o una comunità, l'onomastico la singola persona.
Chi sono i patroni d'Italia
I patroni d'Italia sono due: San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena. Furono dichiarati patroni primari della nazione il 18 giugno 1939 da papa Pio XII, con un Breve pontificio il cui testo è consultabile sul sito del Vaticano: vatican.va, Breve Pontificio con il quale San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena vengono proclamati Patroni Primari d'Italia. Quando si parla di santi patroni d'Italia, il riferimento ufficiale è dunque a questa coppia, mentre ogni regione ha poi i propri protettori, spesso legati a una devozione molto antica.
In questa pagina trovi i due patroni nazionali, il motivo per cui il loro nome è legato all'Italia, l'elenco dei patroni delle venti regioni e la differenza tra patrono nazionale, regionale e di città. Per il concetto in generale è utile anche la guida al santo patrono.
San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia
Francesco d'Assisi è il fondatore dei Frati Minori. La sua festa cade il 4 ottobre: nella pagina San Francesco d'Assisi, 4 ottobre trovi il santo del giorno. Il 3 ottobre si ricorda il suo transito, il 17 settembre le stimmate. Il 4 ottobre ne viene celebrata la memoria liturgica in tutta la Chiesa cattolica, ed è festa in Italia.
Con la legge 8 ottobre 2025, n. 151, il 4 ottobre è tornato festa nazionale di San Francesco d'Assisi a partire dal 2026. Francesco è inoltre patrono dell'Umbria, degli animali, dei poeti, dei commercianti, degli ecologisti e dell'Ordine francescano. Chi porta questo nome festeggia nello stesso giorno: i dettagli sono nella pagina dedicata all'onomastico di Francesco.
Santa Caterina da Siena, patrona d'Italia
Caterina da Siena fu vergine del terz'ordine domenicano ed è dottore della Chiesa. La sua festa cade il 29 aprile, come si legge nella pagina Santa Caterina da Siena, 29 aprile. Il suo patronato si è allargato nel tempo: è patrona di Roma dal 1866 (Pio IX), d'Italia dal 1939 (Pio XII) e compatrona d'Europa dal 1º ottobre 1999 (Giovanni Paolo II). È inoltre patrona degli infermieri e del Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana.
Lo stesso giorno è l'onomastico di Caterina e di Katia, spiegato nella pagina sull'onomastico di Caterina.
Perché proprio Francesco e Caterina
Il Breve del 18 giugno 1939 è l'atto che li proclama patroni primari d'Italia, e a quel testo conviene rifarsi per le motivazioni ufficiali. Resta evidente il legame con il territorio: Francesco è nato ad Assisi, in Umbria, e dell'Umbria è anche patrono; Caterina è legata a Siena, in Toscana. Si tratta di due figure molto conosciute e venerate in tutta la penisola, una maschile e una femminile, che il calendario liturgico colloca in due stagioni diverse dell'anno, la primavera e l'autunno.
La proclamazione del 1939 non ha cancellato i patronati locali: i due santi sono patroni della nazione, e accanto a loro restano i protettori delle regioni e delle città, ciascuno con la propria festa.
I patroni delle regioni italiane
La tabella riporta i patroni delle venti regioni secondo gli elenchi correnti, basati sulla devozione e sulle Chiese locali. Alcune regioni ne hanno uno solo, altre fino a tre.
| Regione | Patrono o patroni |
|---|---|
| Abruzzo | San Camillo de Lellis e San Gabriele dell'Addolorata |
| Basilicata | Madonna Nera del Sacro Monte di Viggiano, San Donato da Ripacandida, San Gerardo Maiella |
| Calabria | San Francesco di Paola |
| Campania | San Gennaro e San Paolino di Nola |
| Emilia-Romagna | Sant'Apollinare di Ravenna |
| Friuli-Venezia Giulia | Santi Ermagora e Fortunato |
| Lazio | San Pietro e San Paolo |
| Liguria | San Giorgio |
| Lombardia | Sant'Ambrogio, con San Carlo Borromeo e San Galdino |
| Marche | Beata Maria Vergine di Loreto |
| Molise | Maria Santissima Addolorata e San Celestino V |
| Piemonte | San Francesco di Sales e Sant'Eusebio di Vercelli |
| Puglia | San Nicola di Bari |
| Sardegna | Madonna di Bonaria e Sant'Antioco di Sulcis |
| Sicilia | Madonna Odigitria e Santa Rosalia |
| Toscana | Madonna delle Grazie o di Montenero |
| Trentino-Alto Adige | San Vigilio di Trento |
| Umbria | San Francesco d'Assisi |
| Valle d'Aosta | Maria Santissima Regina della Valle d'Aosta e San Grato |
| Veneto | San Marco Evangelista |
Quando si festeggiano i patroni regionali
Per molti patroni regionali il calendario dei santi del sito conferma una data precisa, e in vari casi il santo è anche il protagonista della pagina del giorno. San Francesco di Paola, patrono della Calabria, si festeggia il 2 aprile. San Giorgio, patrono della Liguria, il 23 aprile, e San Marco evangelista, patrono del Veneto, il 25 aprile. Sant'Ambrogio, vescovo di Milano e patrono della Lombardia, ricorre il 7 dicembre; sempre in Lombardia San Carlo Borromeo è ricordato il 4 novembre, mentre San Galdino cade il 18 aprile.
In Abruzzo San Camillo de Lellis si festeggia il 14 luglio. In Campania San Gennaro, vescovo di Benevento e martire, ricorre il 19 settembre e San Paolino, vescovo di Nola, il 22 giugno. Per l'Emilia-Romagna Sant'Apollinare cade il 20 luglio. San Nicola, vescovo di Mira e patrono della Puglia attraverso la devozione di Bari, si festeggia il 6 dicembre. In Piemonte San Francesco di Sales ricorre il 24 gennaio e Sant'Eusebio, primo vescovo di Vercelli, il 2 agosto.
Il Lazio ha come patroni i Santi Pietro e Paolo, che si festeggiano insieme il 29 giugno: la pagina Santi Pietro e Paolo, 29 giugno racconta il santo del giorno. Altri patroni vengono ricordati nello stesso giorno di un altro santo principale: Ermagora e Fortunato il 12 luglio, la Beata Vergine Maria di Loreto il 10 dicembre, San Pietro Celestino (papa Celestino V) il 19 maggio, San Vigilio il 26 giugno e San Grato il 7 settembre. In Sicilia l'onomastico di Rosalia, Santa Rosalia vergine, cade il 4 settembre. Per gli altri patroni il sito non indica una data, perciò conviene verificarla nel calendario della Chiesa locale.
Patrono nazionale, regionale e di città: le differenze
Il santo patrono è legato a un luogo, a una categoria o a una comunità, mentre l'onomastico appartiene alla singola persona. Per questo lo stesso santo può essere insieme patrono di un territorio e onomastico di migliaia di persone, come accade a Francesco e a Caterina.
La differenza tra i livelli riguarda l'ambito di riferimento. Il patrono nazionale protegge l'intero Paese e, nel caso italiano, è stato proclamato con un atto pontificio. Il patrono regionale è il protettore di un territorio più ristretto, di solito indicato dalle Chiese locali, che spesso ne ha più d'uno. Il patrono di una città, infine, è il santo a cui si affida una sola comunità urbana, con una festa spesso molto sentita dai cittadini.
La designazione nasce dalla devozione popolare e può essere confermata dall'autorità ecclesiastica, in genere la Santa Sede. La festa del patrono cade di solito nel giorno della morte del santo (dies natalis) oppure in quello della traslazione delle reliquie. Se invece interessa un mestiere o una categoria di persone, sono patroni di un altro tipo, come quelli raccolti nella pagina sui patroni dei mestieri.
Domande frequenti
Quali sono i patroni d'Italia?
I patroni d'Italia sono San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena. Furono dichiarati patroni primari dell'Italia da papa Pio XII il 18 giugno 1939.
Quando si festeggia San Francesco d'Assisi?
Si festeggia il 4 ottobre, giorno della memoria liturgica in tutta la Chiesa cattolica. Con la legge 8 ottobre 2025, n. 151, il 4 ottobre è tornato festa nazionale a partire dal 2026.
Qual è il patrono della Lombardia?
Il patrono della Lombardia è Sant'Ambrogio, vescovo di Milano, che si festeggia il 7 dicembre. Gli elenchi correnti indicano anche San Carlo Borromeo e San Galdino.
Qual è la differenza tra patrono e onomastico?
Il patrono è il santo legato a un luogo, a una categoria o a una comunità. L'onomastico riguarda invece la singola persona che porta il nome di quel santo.
Fonti
La pagina si basa sul calendario liturgico dei santi, sulle pagine del sito dedicate ai singoli giorni e al santo patrono e sul Breve pontificio del 18 giugno 1939 pubblicato su vatican.va. Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2026.